CHAKRAS:
cosa sono esattamente?
Il termine Chakra, proviene dal sanscrito e significa "ruota", ma ha molte accezioni tra le quali quella di "plesso" o vortice. I chakra sono centri simbolici del corpo umano, a volte associati a gangli (granthi) o organi fisici, tra i quali si muoverebbe un'energia variamente definita (prana, o in casi particolari kundalini o avadhuti) e la loro conoscenza è trasmessa da molti sistemi di yoga, nelle diverse tradizioni tantriche, induiste, buddhiste e jainiste con mappature diverse. Leggi l'articolo per approfondire.

TANTRA e YOGA:
facciamo chiarezza!
Leggendo libri e navigando in internet troviamo un marasma di definizioni e talvolta sotto titoli diversi trovo alla fine le stesse pratiche e simili filosofie. Allora quale è la differenza tra pratiche come: Yoga, Tantra, Tantra-Yoga, Yoga tantrico, Neo-Tantra, Yoga-Tantra, Yoga Tibetano, Tantra Tibetano, Kundalini-Yoga, “Tantra e kundalini”, Ayurveda?
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LIBRI SUL TEMA:
dove leggere?
Vi segnaliamo un utile elenco di libri sul tema psicologia naturale, a questo link.
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STRESS, DEPRESSIONE E MALATTIE
Nei tempi antichi era noto come le condizioni di benessere o di malattia fossero fortemente influenzate dagli stati d’animo di una persona e come la probabilità di un’evoluzione favorevole del decorso di una malattia fosse fortemente influenzata dall’atteggiamento più o meno positivo che la persona aveva nei confronti di se stessa e, in generale, del mondo che la circondava.
Questa conoscenza empirica ha ricevuto in tempi recenti tutta una serie di conferme sperimentali: in particolare è stato scoperto che la più frequente e diffusa tra le malattie mentali, la depressione, porta ad un drastico abbattimento delle difese immunitarie, ed è quindi responsabile di una maggiore facilità ad ammalarsi e di una maggiore difficoltà a guarire dalle malattie infettive, entra in gioco nell’innescare numerose malattie metaboliche, tra cui il diabete di tipo due, e nel facilitare l’insorgenza di molte malattie cardiache e di numerose forme tumorali.
Causa principale della depressione e di molte altre malattie è lo stress, o meglio quello che i neurofisiologi e gli psichiatri chiamano “Distress”.
Essere sottoposti saltuariamente a situazioni di tensione o che richiedono sforzo fisico e mentale è cosa normale e naturale: il nostro corpo e la nostra mente sono ben forniti di meccanismi e strutture difensive per affrontare questo tipo di stress senza problemi, ma quando lo stato di tensione è continuo ed incessante le strutture del corpo e della mente vanno in esaurimento, i meccanismi d’autoregolazione del nostro corpo (sistema immunitario, sistema endocrino) vanno in tilt e si instaura una condizione di malattia che può avere conseguenze disastrose soprattutto quando i segni che precedono la malattia, e che servono a metterci sull’avviso, sono ignorati o non riconosciuti come tali.
La soluzione a questo stato di cose sarebbe, almeno teoricamente, quella di cambiare il nostro stile di vita e cercare di tornare a vivere in modo confacente agli equilibri naturali, ma, di fatto, per la maggior parte di noi, si tratta di una soluzione troppo radicale ed impossibile da realizzare; qualcosa è tuttavia possibile fare dedicando una parte del tempo a noi stessi e strutturandola in modo da concederci degli “intervalli di respiro” in un ambiente sano e naturale, ove riappropriarci del nostro corpo, soddisfacendo i nostri reali bisogni.
Bisogni e loro soddisfazione
Ogni essere umano (anzi, ogni essere vivente) è alla continua ricerca del soddisfacimento dei propri bisogni.
Per fare un esempio, pensiamo a come ci sentiamo quando abbiamo fame: siamo insoddisfatti, tesi, irritabili, alla ricerca di qualcosa che possa soddisfare la nostra fame. Quando riusciamo a raggiungere un bar, o un ristorante e soddisfiamo la nostra fame proviamo, al contrario, una sensazione di pace, di piacere… La stessa cosa succede ogni volta che sentiamo d’avere necessità di qualcosa che ci manca e quando riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo.
La sensazione d’avere bisogno di qualcosa, ed il suo soddisfacimento nascono dalla presenza o mancanza di precise sostanze chimiche nel nostro corpo e nel nostro cervello: in particolare la soddisfazione dei bisogni, e quindi il piacere, è associato ala liberazione nel cervello di un particolare neurotrasmettitore, la serotonina, indispensabile per il funzionamento del sistema nervoso e di numerosi organi ed apparati dell’organismo.
Nella società moderna non è sempre possibile soddisfare immediatamente tutti i nostri bisogni, e questo sia perché spesso altre incombenze lo impediscono (pensate a quante volte avete dovuto salare il pranzo per problemi di lavoro), sia soprattutto perché molti dei bisogni che abbiamo sono in realtà bisogni artificiali indotti dai media e necessitano di risorse economiche che non sempre sono disponibili.
La mancata soddisfazione di un bisogno determina uno stato di tensione che permane, ed aumenta, fintantoché il bisogno non è soddisfatto; questo ci porta ad agire per soddisfare il bisogno, ad esempio lavorando più del necessario, e questo stressa il nostro corpo e la nostra mente. Alla fine il cumulo delle tensioni e la necessità di alleviarle e lo stress che ne deriva ci porta ad una condizione di depressione e malattia.
Fortunatamente, però, siamo costruiti in modo tale da poter far fronte a queste evenienze: ci riferiamo al fatto che è possibile alleviare o eliminare la tensione derivante dalla non soddisfazione di un bisogno attraverso altre fonti di gratificazione. Alla fine la produzione di serotonina nel nostro cervello può essere ottenuta in molti modi.
Il Naturismo
Il Naturismo, che è una filosofia di vita centrata sull’adesione alle leggi naturali ed orientata al raggiungimento del benessere, è una risposta ed una soluzione per chi vuole ridurre lo stress della vita quotidiana. Il Naturismo mira a far riprendere contatto con l’ambiente naturale nel quale gli esseri umani si sono sviluppati ed evoluti, e ritrovare in questo la pace e la tranquillità attraverso la liberazione dalle tensioni interne sviluppatesi nell’essere continuamente immersi nella società consumistica.
Le pratiche naturiste sono centrate sul corpo e mirano alla presa di coscienza dei suoi reali bisogni e necessità per soddisfarli in modi legati alla natura ed alle sue leggi.
Il corpo è la fonte primaria di gratificazione, ma spesso ce ne dimentichiamo e finiamo per accorgerci di lui solo quando, per uno stato di malattia, esso ci affligge con i suoi problemi. Questo è un errore: una cura costante ed attenta del proprio corpo, oltre ad aiutarci a prevenire molte malattie, è fonte di piacere e gratificazione e riduce significativamente lo stress e la tensione quotidiana.
Non per nulla la più famosa delle pratiche naturiste, quella del nudismo, è stata a lungo esaltata e celebrata sino ad essere erroneamente identificata con il Naturismo stesso; ma, pur ridimensionata, non si può negare che essa sia estremamente salutare: lo stare nudi all’aria aperta, esposti alla luce del sole ed alle carezze del vento in un ambiente libero ed accettante e senza la preoccupazione di apparire e mostrarsi in un certo modo, rappresenta una fonte di soddisfazione impagabile, vero balsamo per le tensioni del corpo e della mente.
Nudismo significa anche liberarsi dalle sovrastrutture che nascono dall’ossessione per la sessualità di cui la nostra società è purtroppo schiava: stare nudi insieme con altre persone nude come noi significa liberarsi di gran parte delle ansie relative al rapporto interpersonale che ci ossessionano e contribuiscono ad alimentare lo stato di tensione interna responsabile dello stress.
Tra le altre pratiche naturiste citiamo i massaggi che, al di là degli aspetti legati al trattamento di particolari patologie, apportano grandi benefici legati allo scarico di tensione causato dal contatto con le mani di un’altra persona. Come noto le carezze e il tocco delle mani della madre sono le fonti primarie di gratificazione per un bambino, e tali rimangono anche nell’adulto; i massaggi con la gratificazione tattile che comportano, costituiscono un potente toccasana per ristabilire l’equilibrio perduto.
Fonte: scritto dal Dott. Santo Cerfeda - psichiatra
La Redazione di BenessereNaturista.it
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